Tutto quello che è importante conoscere per l’anno 2020 e come richiedere il bonus

Il Bonus Pubblicità è un’agevolazione fiscale pensata per le aziende che permette di investire in campagne pubblicitarie utili a raggiungere risultati più performanti per il proprio business; il decreto Cura Italia ha introdotto alcune novità sulle modalità di concessione e in questo articolo vi spiegheremo chi può richiederlo, come presentare la domanda e quali sono le iniziative supportate.

Il bonus pubblicità, in via del tutto eccezionale, durante il 2020, viene concesso sul 50% dell’intero investimento effettuato dalle singole aziende o professionisti nell’anno precedente, ad oggi addirittura un incremento del 20% sulla decisione iniziale che riguardava invece una percentuale del 30%.

Le aziende quindi, potranno recuperare, attraverso un credito d’imposta, il 50% degli investimenti pubblicitari effettuati nel 2020.

 

Chi può richiedere il bonus pubblicità?

Le realtà che possono richiedere il bonus sono aziende, enti non commerciali, lavoratori autonomi che intendono lanciare campagne di comunicazione multicanale su testate giornalistiche, tv, radio e portali web.

 

Bonus Pubblicitario: come richiederlo e come viene erogato

Per accedere all’agevolazione, i soggetti interessati devono presentare un’istanza telematica utilizzando un’apposita piattaforma dell’Agenzia delle Entrate e uno specifico modello, tra il 1° e il 30 settembre 2020.

In questa finestra temporale chi è interessato a richiedere il bonus pubblicità potrà prenotare il credito d’imposta per le spese pubblicitarie; gli importi indicati saranno quelli massimi ammissibili e, ai fini della richiesta, l’importo speso potrà essere inferiore ma non superiore.

L’ammontare del credito d’imposta verrà concesso nella misura del 50% calcolato sull’imponibile dell’intero investimento 2020 e non più entro il 75% dei soli investimenti incrementali, come era fino allo scorso anno.

Nella dichiarazione telematica, dal 1° gennaio al 31 gennaio 2021 deve essere indicato, il totale delle fatture effettivamente contabilizzate relative alle spese pubblicitarie effettuate dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020.

Successivamente entro il mese di marzo 2021 arriverà la comunicazione ufficiale dal Dipartimento per l’Informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri con l’elenco di tutte le società ammesse al credito.

 

Spese ammesse al bonus

Le spese ammesse sono quelle relative all’acquisto di spazi pubblicitari su quotidiani o periodici, digitali, siti web, radio, tv. Esse devono necessariamente essere riconosciute come testate giornalistiche registrate al Tribunale con un direttore di riferimento. Nella realizzazione non rientrano: la realizzazione grafica pubblicitaria, la pubblicità sulle piattaforme social, la pubblicità effettuata attraverso l’acquisto di spazi pubblicitari su Google, la stampa di brochure e volantini cartacei e siti web non registrati come testate giornalistiche.

L’agevolazione risulta particolarmente utile per chi intende rafforzare la comunicazione integrata, affiancando le azioni di digital marketing puro a quello più tradizionale.

 

Documenti necessari

  • Documento di Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta previsto dall’articolo 5, comma 1 del D.P.C.M n. 90 del 2018; di qui è possibile scaricare il modello per la presentazione della richiesta per il bonus pubblicità
  • Dal 1° al 31 gennaio dell’anno successivo bisognerò inviare la Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati, che attesta l’effettiva realizzazione degli investimenti nell’anno in cui è stata presentata la domanda.
  • Le aziende e i professionisti idonei potranno utilizzare il credito d’imposta dopo il quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dell’elenco dei soggetti ammessi e solo in compensazione con il modello F24, anch’esso da presentare tramite i servizi telematici dell’Agenzia dell’Entrate.

Cosa cambia per il Bonus Pubblicità con il Cura Italia?

L’emergenza Coronavirus ha portato a ripensare ad alcuni aspetti dell’agevolazione. Per fornire alle aziende strumenti utili alla ripresa, il bonus pubblicità viene concesso sul 50% dell’intero investimento effettuato nel 2020 e non più sul 75% del valore incrementale dell’anno precedente. Così come era negli scorsi anni, l’investimento fatto dall’azienda, dall’organizzazione o dal lavoratore autonomo deve comunque essere almeno l’1% in più rispetto a quanto speso l’anno precedente.

Il limite di spesa totale impostato è di 60 milioni di euro.

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