La recente esplosione dei podcast, parzialmente dovuta alla riscoperta degli audiolibri, può rappresentare un modo concreto di sponsorizzare il proprio brand, prodotti e servizi, sfruttando tecnologie facilmente reperibili, economiche e capaci di generare coinvolgimento e interesse. Sebbene il pubblico dei podcast sia piuttosto specifico, conquistarsi la propria fetta di audience è possibile – ma solo assicurandosi di creare contenuti di qualità. Scopri punti di forza e vantaggi delle strategie digitali audio-based.

Podcast: punti di forza e vantaggi di una fruizione audio-based.

Cos’è un podcast? Un podcast è una trasmissione audio registrata digitalmente e resa fruibile via internet, in streaming o previo download, indirizzata a un pubblico abbastanza particolare, interessato a immergersi in uno storytelling (un po’ come per gli audiolibri o una serie TV) o ad ascoltare discutere di argomenti specifici, senza necessità di seguire visivamente il programma. Non tutti forse sanno, però, che i podcast dispongono di numerosi vantaggi che possono essere proficuamente sfruttati a fine di marketing. Non si tratta di utopistiche velleità, bensì di prospettive reali, divenute strumento efficiente per numerosi brand che hanno deciso di adottare il podcasting come canale pubblicitario per la propria strategia digitale.

 

Boom del podcast? È per il trend degli audiobooks.

Negli ultimi due anni si è assistito a un clamoroso boom del podcast, mezzo sviluppato attorno a contenuti di intrattenimento, la cui natura mutevole permette l’impiego anche come strumento di strategia digitale – nella fattispecie marketing e advertising. L’industria dei podcast ha trovato terreno fertile già nei primi anni duemila, quando Apple ha introdotto un’apposita sezione su iTunes, colma di contenuti da fruire in modo gratuito e personale. L’impatto delle tecnologie mobile sui podcast si è verificato progressivamente con l’introduzione di applicazioni per smartphone destinate alla fruizione dei podcast in mobilità e totalmente in streaming, senza l’iniziale esigenza del download in locale. Spreaker, Anchor e iTunes, per citarne tre, sono tra le piattaforme più importanti per la creazione e l’ascolto di podcast di qualità, ma è indicativo che persino Spotify abbia aggiunto una sezione dedicata nel proprio client.

Conseguentemente al boom dei podcast, sono stati generati profitti superiori ai 500 milioni di dollari, destinati a raggiungere il miliardo entro il 2021: le pubblicità (sul format host-read) e l’advertising audio sono, assieme agli sponsor, la principale fonte di reddito. Il target? Un’indagine condotta da PwC ha evidenziato che il pubblico con età compresa nel range 25-50 è quello più interessato all’ascolto di podcast, soprattutto durante i momenti liberi e gli spostamenti con i mezzi pubblici. Sicuramente, l’incremento degli ascolti dei podcast è direttamente connesso all’aumento della diffusione degli audiolibri che, allo stesso modo, consentono di seguire racconti e descrizioni senza la necessità di ricorrere alla vista: è richiesta la sola concentrazione sulla voce.

 

Sfruttare il podcast come strategia per il marketing digitale.

Le potenzialità del podcast sono applicabili anche in contesto digitale, avvalendosi dello storytelling per inserire sponsorizzazioni di prodotti per fini commerciali e veicolare forme di advertisement mirato. Sebbene il marketing digitale tradizionalmente inteso continui a essere preferito per la costruzione di stategie digitali indirizzate a un pubblico più ampio possibile, il podcast sfrutta i propri meccanismi peculiari per generare interesse, coinvolgimento e suspense; una delle tecniche adottate per questo scopo prevede riservare al finale del podcast eventuali rivelazioni, mantenute nascoste per tutto il corso della trasmissione, al fine di generare curiosità e trepidazione.

Le aziende intenzionate all’adozione del podcast come strumento per il brand placement o il product placement, possono munirsi di strumentazione relativamente economica e iniziare a registrare i propri contenuti audio; sono necessari solo una buona scheda audio, un microfono direzionale e un semplice software di audio recording. Diffondere i propri contenuti è facilmente possibile avvalendosi di svariate piattaforme specifiche per la produzione di podcast, ma anche un semplice canale YouTube può essere più che valido per il raggiungimento di un’audience più vasta – YouTube è, difatti, il secondo motore di ricerca più utilizzato. L’ottimizzazione dei contenuti è una priorità e, proprio come per il copywriting in ottica SEO, prevede l’aggiunta di una descrizione coerente, contentente keyword significative, in aggiunta a un visual adatto come cover. Laddove produzione e diffusione dei contenuti siano relativamente semplici, la promozione di un podcast è complessa tanto quanto quella di un qualsiasi altro prodotto: utilizzo di campagne pubblicitarie, promotions sui principali social media, sfruttamento di canali paralleli e di broadcasting.

Generando contenuti validi e rispettando le principali linee guida per assicurarsi una valida promozione, il risultato sarà verosimilmente quello di un prodotto funzionale alla propria strategia di marketing, rispettoso del tono di voce del brand e apprezzato da quella considerevole parte di pubblico, costantemente in crescita, amante dei racconti e degli show audio.