Immagine coordinata: tra graphic design, branding ed etica aziendale

Facciamo il punto su branding, brand identiy e coerenza di design.

Il branding, ovvero la definizione del brand di una compagnia, è un processo complicato che prevede una serie di indagini accurate per assicurarsi di avere il maggior impatto possibile sul pubblico potenziale. Se questa delicata operazione viene strutturata adeguatamente, il culmine sarà un brand potente, la cui immagine si percepisce distintamente tra tutte le altre. Laddove il branding preveda una serie di scelte logistiche e di pianificazione a termine variabile, un aspetto da non sottovalutare prevede la cosiddetta brand identity, ovvero tutti quegli aspetti visuali che caratterizzano parte del brand globalmente inteso; tra questi aspetti visuali, il logo è sicuramente quello più importante – assieme all’immagine coordinata.

Immagine coordinata: cos’è e come si struttura

Il concetto di immagine coordinata è strettamente legato al simbolismo, all’accostamento semantico che naturalmente si genera a primo impatto con il logo: la compagnia esprime sé stessa condensandosi in simbolo e sintetizzando valori e obiettivi all’interno di esso.

Le scelte che ruotano attorno alla costruzione di una buona immagine coordinata è oggetto di lunghi studi su elementi quali il colore, la percezione, lo stile e la coerenza. Proprio la coerenza, nella fattispecie, è l’elemento cardine che garantisce un senso di compattezza e uniformità tra gli aspetti puramente visuali del brand e quelli più etici o inerenti al campo di operatività della compagnia. Il processo di creazione dell’immagine coordinata si sviluppa a partire da un’analisi e raccolta d’informazioni iniziale – in cui si rilevano gusti, preferenze, tendenze e pubblici di riferimento – e continua per la fase creativa, dedicata all’ideazione e al design della grafica; per concludere si effettua una proiezione, ovvero una sorta di previsione della risposta del pubblico, fino ad arrivare alla pubblicazione finale.

Logo design

Un brand riconoscibile è sinonimo di visibilità, pertanto è importante adottare lo stesso stile grafico per qualsiasi servizio o materiale associato o offerto dalla compagnia: dal sito web ai biglietti da visita, dalla merchandise agli elementi usati per allestire stand e arredare gli ambienti, brochure, carte intestate, uniformi e via dicendo. Come si accennava all’inizio, per la progettazione di un’immagine coordinata adeguata al brand, è fondamentale partire dal design del logo. Il logo design non è una prerogativa del solo graphic designer, il quale in questo processo si limita alla sola esecuzione: a prendere parte all’intera fase di progettazione del logo collaborano le principali figure chiave di una compagnia che, riunitisi alla ricerca di una strategia, stabiliscono le linee guida per una grafica che sia coerente con l’immagine che il brand vuole veicolare. A proposito di quanto è stato detto finora, è interessante tenere in considerazione l’esistenza di studi psicologici legati alla percezione del colore e come spesso si attinga ad essi per stabilire le color palette aziendali – ovvero la gamma di colori scelta per rispettare la logica di immagine coordinata precedentemente individuata.

Il colore

Si pensi che, secondo la teoria della psicologia dei colori, nella società occidentale si usa accostare specifiche peculiarità ad ognuno dei principali colori esistente: il giallo è considerato ottimistico e giovanile (per tanto viene consigliato per attirare l’attenzione nelle vetrine), il rosso trasmette energia e urgenza, il verde è associato alla natura e alla salute, il nero è una tonalità potente, molto spesso accostata a prodotti premium o luxury, etc. Dopo aver appreso delle associazioni emotive per i colori, è interessante notare come essi siano utilizzati anche per il targeting delle personas, ovvero per sensibilizzare particolari fasce di pubblico e conquistare quanti più potenziali clienti possibile. Insomma, i colori sono una parte essenziale nella creazione dell’immagine coordinata di una compagnia.

Web e value proposition

Nel processo di ideazione di un’identità graficamente coerente rientra anche la progettazione di un sito web che osservi le linee guida del design della brand identity precedentemente fissate: inserire foto che rispettino la palette colori dominante, posizionare gli elementi grafici in modo appropriato e servirsi, possibilmente, di un set di icone personalizzato che conferisca maggiore originalità alla pagina web. Con il web, dunque, soprattutto con le derive del 2.0, i ritmi frenetici imposti dal medium hanno accelerato i cambiamenti e costringono a un continuo e costante rinnovamento dell’immagine; non è raro, difatti, che le compagnie decidano di strutturare la propria immagine non più sul logo (alla maniera tradizionale, per intenderci) ma proprio sul sito web, che diventa baluardo della corporate identity. Intraprendere un percorso di costruzione di immagine coordinata e brand identity prevede la capacità di comunicare abilmente la value proposition della compagnia – ovvero la proposta di valore che un’azienda fa al mercato.

In conclusione, la progettazione di logo e immagine coordinata è una fase complessa e significativa del processo di costruzione della brand identity: dalle persone chiave ai creativi, tutti cooperano per identificare gli elementi stilistici e formali migliori per garantire coesione, coerenza e potenza al marchio. Chiunque abbia un’attività o una compagnia che pretende visibilità e influenza (anche solo a livello locale) farebbe meglio a munirsi di linee guida su cui basare la propria identità; a tal proposito, se credi di averne bisogno, contattaci.